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Brufoli e cicatrici

 

L’acne, infiammazione della pelle tipicamente giovanile, può lasciare dietro di sé scomodi ricordi come le cicatrici che si manifestano in volto ma anche sulla schiena e sulle spalle e possono durare degli anni soprattutto se non prevenute o curate a dovere.

 

 

La prevenzione e le cure per le cicatrici dei brufoli

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Esistono rimedi semplici ed efficaci per prevenire la formazione di cicatrici in presenza di acne in special modo quello sul volto. Anzitutto bisogna evitare di agire in proprio, schiacciando i brufoli da soli senza passare da un buon dermatologo.

Inoltre la parte del corpo interessata dall’acne va pulita quotidianamente con prodotti specifici che contengano principi attivi, utili per prevenire la futura comparsa dei foruncoli. E se compaiono degli ascessi, andranno affrontati subito con degli antibiotici, sempre sotto prescrizione medica.

Per eliminare le cicatrici dovute all’acne ci sono diversi trattamenti a cominciare dal peeling chimico, realizzato attraverso l’applicazione sulla pelle di una sostanza che determina l’esfoliazione delle cellule morte stimolando anche la rigenerazione cellulare. In caso di cicatrici profonde si può invece ricorrere al laser frazionato, un metodo che provoca al massimo un certo arrossamento e che punta ad eliminare le cellule della pelle invecchiata.

Ma si possono anche utilizzare creme e gel per uso topico che entro al massimo 6 mesi, a seconda della profondità delle cicatrici, cancellano ogni traccia dalla pelle.

 

 

I rimedi naturali per le cicatrici da acne

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Come per molti altri difetti della pelle, anche le cicatrici dovute all’acne possono essere risolte con metodi naturali, come ad esempio il limone che, una volta spremuto, andrà ad impregnare un batuffolo di cotone, da passare per almeno 15 minuti sulle cicatrici, anche se è meglio farlo la notte.

Anche il miele, mescolato al tuorlo d’uovo, genererà una maschera da applicare sulle pelle dove sono i segni, lasciata per almeno venti minuti e poi sciacquata con acqua abbondante e calda.

L’aloe vera invece andrà usata con la sua polpa, da mettere direttamente sulle cicatrici e tenuta per almeno una mezz’ora prima di sciacquarla.

Altro rimedio utile è il bicarbonato di sodio che ha un effetto esfoliante: basterà applicare un pizzico di bicarbonato sui segni e per poi lavarlo con acqua tiepida. Infine il pomodoro ha grandi proprietà antiesfolianti e sarà sufficiente applicarne alcune fettine sul viso per una decina di minuti prima di lavare la faccia.

Non dimenticare poi l’azione benefica e lenitiva della Rosa Mosqueta, che puoi applicare sulla parte interessata sotto forma di olio essenziale. Questo tipo di rimedio vale sia per le cicatrici fresche che per quelle formatesi tempo addietro. La Rosa Mosqueta è ideale in quanto ricca di grassi polinsaturi, sostanze responsabili della rigenerazione dei tessuti cutanei. In quest’olio poi si trova anche l'acido trans-retinoico, un isomero della Vitamina A, che reintegra l’immunità naturale delle cellule.

Altrettanto efficace è l’olio di iperico, rimedio naturale molto in voga anche nelle civiltà antiche che ne avevano scoperto le proprietà emollienti e cicatrizzanti, in grado di rigenerare i tessuti. Non a caso viene spesso consigliato anche per curare ustioni ed eritemi solari. Oltre infatti ad attenuare i segni evidenti dell'acne, questo olio combatte l’invecchiamento cutaneo e idrata la pelle visibilmente secca.

Anche la borragine è molto valida come rimedio naturale anti acne. Si tratta di una sostanza ricca di acidi grassi, venduta in commercio sotto forma di olio vegetale. Le sue proprietà soni benefiche per qualunque problematica del la pelle, perché rigenera la cute, combatte le infiammazioni cutanee, gli eczemi, l'acne, la psoriasi.

Infine ti consigliamo di usare anche l'olio di tamanù, che sebbene costi più di quelli finora descritti, ha un'efficacia altissima. Reperibile esclusivamente in erboristeria o online, si tratta di un eccellente cicatrizzante naturale, che aiuta a combattere l'invecchiamento della pelle grazie alle sue proprietà antiossidanti.

 

 

Trattamenti per le cicatrici da acne

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Anche i trattamenti estetici possono essere presi in considerazione per attenuare le cicatrici da acne, on particolare laddove i rimedi naturali da soli non bastano.

Il peeling chimico è uno dei trattamenti più comuni in quanto ha la capacità di esfoliare la pelle più in profondità. Non solo infatti riesce ad appianare i segni dell’acne più profondi, ma spesso la medicina estetica pone in essere questo trattamento per distendere le rughe e per smacchiare la pelle. Dal punto di vista delle tempistiche, queste variano in base alle condizioni in cui si trova la zona interessata. Comunque sia, se si intende effettuare un peeling profondo, bisogna sottoporsi ad un intervento chirurgico con ricovero di uno o due giorni.

Un altro trattamento da prendere in considerazione è la dermoabrasione. Si tratta di una tecnica che permette di liberarsi definitivamente delle irregolarità della cute. Con questo trattamento viene interessato lo strato più superficiale della pelle, che al tatto sarà liscio e ben levigato. Un tempo, prima che la medicina estetica prendesse il sopravvento, il classico rimedio della nonna vedeva l’impiego di carta dura da strofinare sulle parti interessate. Oggi invece per la dermoabrasione contro le cicatrici dell’acne, si utilizza un apparecchio a motore. In pratica vengono utilizzati materiali disparati, come il gesso, i cristalli granulari di ossido di alluminio, anche se il più utilizzato è un attrezzo fatto con punte di diamante attaccate a un piccolo aspirapolvere con un motore. Grazie a questi materiali i segni visibili dell’acne si appianano, sebbene immediatamente dopo il trattamento, la pelle risulterà leggermente arrossata.

L’esfoliazione chimica è forse la più indicata per trattare la pelle interessata dai segni dell’acne. Un trattamento del genere va ad eliminare lo strato superiore della pelle attraverso l’utilizzo di un prodotto chimico. Dal momento che l’esito finale mostra sin da subito un miglioramento della condizione della pelle, quella in esame è una delle tecniche più utilizzate.

Il Laser frazionato a infrarossi e laser CO2 sono due tecniche più recenti, messe in atto solo da alcuni dermatologi, ma che stanno riscontrando non poco successo. In pratica si tratta di due trattamenti definiti foto terapeutici che si differenziano soprattutto per la profondità con cui si lavora. Gli effetti prodotti dai due trattamenti cambiano, laddove quello ad infrarossi va bene per chi soffre di forme lievi di acne, perché si limita allo strato più superficiale della pelle.

Viceversa quello CO2 agisce più in profondità, sebbene ci sia il rischio che possa provocare delle ustioni. Quest’ultimo trattamento richiede un vero e proprio intervento con tanto di anestesia totale, e che obbliga il paziente, nel post operatorio, a non esporsi alla luce del sole. Con entrambe le tecniche, dopo essersi sottoposti ad interventi, i pazienti devono mettersi a riposo per permettere alla pelle di rigenerarsi come si deve.

Il lifting è una tecnica molto in voga a livello chirurgico come ben sappiamo, soprattutto per chi vuole attenuare i segni dell’età. In vero agisce bene anche sulle cicatrici dell'acne, perché in grado di stirare la pelle e di eliminare qualunque imperfezione. Parliamo tuttavia di un intervento vero e proprio di chirurgia plastica, che richiede un ricovero, con tanto di anestesia locale. Il paziente può tornare a casa sua dopo una degenza di sole 2 ore in ospedale.

Il fillers di collagene altri non è che una iniezione sottocutanea al paziente di una sostanza a base di collagene. Questa sostanza viene estratta dalla mucca e poi sottoposta a particolari processi di purificazione. Lo scopo di questo trattamento è andare a riempire le cicatrici prodotte dall’acne. In alcuni casi, l’"estratto di mucca" può essere sostituito da altri tipi di sostanze, come ad esempio nel trattamento filler all’acido ialuronico, alle  microsfere sfere di polimetilmetacrilato trasparente, gore-tex e tanto altro ancora. Se poi le cicatrici non sono molto evidenti, il medico potrebbe decidere di applicare del collagene autologo e fibroblasti coltivati in laboratorio.

Gli Innesti cutanei sono dei mini interventi nelle zone interessate che hanno lo scopo di santificare l’epidermide danneggiata dalle cicatrici. In pratica il medico va ad imprimere una leggera forza sulla pelle creando dei fori per eliminare le cicatrici, e proprio in quei punti crea un innesto di tessuto estratto dal lobo dell'orecchio.

Infine si può sempre andare a trattare le cicatrici dell’acne con il trasferimento di grasso corporeo. Il medico va a prelevare il grasso in altre zone del corpo, come gambe, pancia, braccia, e lo va ad iniettare nelle zone cutanee con deficit. In questo modo rimpolpa e corregge i difetti provocati dall’acne. È possibile che, le prime volte il corpo assorba il grasso, per cui potrebbero volerci più sedute prima che le cicatrici scompaiano.

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