Tatuaggi e brufoli: Cause e rimedi

 

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La moda dei tatuaggi è molto comune soprattutto tra i giovani che hanno voglia di dipingere una parte del corpo, chi per un motivo chi per un altro. Spesso alla base di questa scelta c’è la voglia di "stampare" sul proprio corpo un messaggio d'amore o di vittoria, un pensiero profondo, uno stile di vita o altro.

Non di rado un tatuaggio, o tattoo in inglese, può provocare piccole infezioni sulla pelle o sfoghi allergici con presenza di brufoli e foruncoli. Solitamente queste imperfezioni hanno breve durata e se trattate con le precauzioni dovute, passano senza che ci sia bisogno di cure particolari.

 

 

Tatuaggio e norme d'igiene da seguire

Subito dopo aver fatto un tattoo, è importante seguire le norme d’igiene per garantire la pulizia e la disinfezione della zone di pelle coinvolte. Dopo quattro ore, bisogna lavare la parte tatuata con acqua fredda e sapone neutro; è utile applicare anche la vaselina una volta al giorno e non coprire la zona. Questa operazione va seguita per tre volte al giorno, per sei giorni. È importante, durante questo periodo iniziale, non assumere antibiotici, non bagnarsi in piscina e al mare e non esporsi al sole. La sabbia e la polvere potrebbero irritare la zona favorendo la comparsa di brufoli, quindi bisogna prestare molta attenzione.

Nei primi periodi si potrebbero formare croste pruriginose che sarebbe meglio non staccare o grattare. Anche la scelta degli indumenti deve essere ponderata: non indossare vestiti stretti e sintetici, ma comodi e di cotone.

 

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Come già accennato, sui tattoo si possono formare brufoli antiestetici e fastidiosi; in questo caso sarebbe utile applicare la vaselina, una crema che unge e quindi idrata la zona tatuata.

 

 

Un bravo tatuatore, deve evitare di eseguire un tattoo se la parte è interessata dalla presenza di brufoli; se si esegue il tatuaggio su una pelle piena di imperfezioni, la situazione peggiorerà inevitabilmente. Importante è non toccare o meglio spremere il brufolo per non aggravare l’infezione.

Nelle ore successive all’esecuzione del tatuaggio si sente dolore: è importante distinguere il bruciore normale da segni di infezione. Se il bruciore persiste e il colorito dei brufoli non diventa spento, tanto da apparire “morti”, è utile ricorrere alle cure del medico dermatologo e non fare da sé. Il medico prescriverà antibiotici e creme topiche.

 

I brufoli possono danneggiare il tattoo?

Per prima cosa evitiamo di fare un tattoo su soggetti affetti da acne, o perlomeno in quelle zone del nostro corpo dove siamo consapevoli possano spuntare con facilità brufoli. Generalmente i brufoli hanno un loro ciclo, nascono e muoiono senza poi lasciare segni evidente sulla pelle e sul tatuaggio, l'importante è non spremerli o grattarsi fino a farsi uscire il sangue.

 

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