Brufoli e intolleranze alimentari, tutto quello che c'è da sapere

 

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La maggior parte delle volte si pensa che l'acne giovanile e la presenza di brufoli sul volto sia causata da disfunzioni ormonali o dall'età, quando invece una delle cause maggiori è rappresentata dalle intolleranze alimentari.

Negli ultimi tempi internet presenta moltissimi siti validi, che trattano di salute e benessere, i quali forniscono consigli su alimentazione, indicano diete specializzate e possono aiutare a capire i sintomi di specifiche intolleranze: uno fra questi è il sito Vailo.it. Intanto però iniziamo col capire che cos'è un'intolleranza alimentare.

 

 

Cos'è l'intolleranza alimentare?

E' una sorta di allergia ma con effetti meno evidenti e gravi; mentre l'allergia vera e propria, scatenata da varie cause, provoca una reazione immediata che può portare anche allo shock anafilattico, l'intolleranza può arrecare diversi problemi al corpo senza che noi ce ne rendiamo conto, infatti potremmo mangiare benissimo un alimento a cui siamo intolleranti senza avere effetti immediati.

Le reazioni di fatto si manifestano dopo un po': può comparire un mal di testa, costipazione ed anche alterazioni dermatologiche, come i brufoli.

Tuttavia manifestandosi anche dopo un paio di giorni è molto difficile capire all'istante l'origine del problema. Inoltre le intolleranze variano da persona a persona e possono essere nascoste in ogni alimento, anche quelli che riteniamo più sani; molte volte i nostri cibi preferiti e quindi quelli che mangiamo di più sono i colpevoli.

Nello specifico le intolleranze alimentari sono causate dall'incapacità dello stomaco di compiere bene il suo lavoro, cioè di assorbire in modo efficiente gli aminoacidi presenti negli alimenti, questo accade perché molte volte i cibi che ingeriamo sono geneticamente modificati e ricchi di tossine; non riuscendo lo stomaco con i succhi gastrici a metabolizzare gli alimenti, questi vengono assorbiti in basso nell'intestino, attraverso i fori nel suo rivestimento (sindrome di permeabilità intestinale).

Da qui pezzi di aminoacidi entrano nel flusso sanguigno, il corpo li vede come intrusi, avvisa il sistema immunitario che crea un'infiammazione per combattere questi elementi, di fatto l'infiammazione è la risposta del nostro corpo, il quale funziona bene e combatte il “nemico”; tuttavia se mangiamo quel determinato cibo l'infiammazione sarà costante, da qui ad esempio l'acne e di conseguenza quegli inestici foruncoli.

 

 

La prima cosa da fare per combattere questo grave fastidio è capire quali alimenti lo provocano, attraverso le analisi delle intolleranze.

Molte persone sono restie a farle perché non vogliono essere private degli alimenti che più adorano, purtroppo se si è intolleranti al lattosio si devono eliminare dalla propria dieta moltissimi cibi, anche salati, che a nostra insaputa lo contengono; inoltre le analisi potrebbero essere un po' costose.

Tuttavia se si parla di salute si devono fare sacrifici e non badare a spese, quindi bisogna impegnarsi, sacrificare alcuni piaceri della tavola e comunque non accedere neanche con altri alimenti di cui non siamo intolleranti, ad esempio consumare troppo zucchero o alcool può in ogni caso irritare lo stomaco e scatenare reazioni.

Il fattore positivo dell'intolleranza è che, a differenza dell'allergia, può essere diminuita o eliminata, infatti se si è costanti nella dieta e si cerca di non affaticare lo stomaco con nessun cibo “irritante” per tre o sei settimane, si riesce letteralmente a ripulire quest'ultimo.

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